Statuto

Art. 1   Denominazione e sede

  • Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana e in ossequio a quanto previsto dagli Artt. 36 e seguenti del Codice Civile, e nel rispetto della Legge n° 383/2000, è costituita, con sede in Roma, alla Via Tespi n° 3, l’Associazione di Promozione Sociale e Culturale che assume la denominazione “Il Canguro”, in breve l’Associazione o “A.P.S.C. Il Canguro” la quale è retta dal seguente Statuto.
  • L’Associazione potrà costituire delle sezioni distaccate e/o sedi operative nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali. Eventuali variazioni di sede sociale o implementazioni di sedi operative non necessiteranno della variazione del presente Statuto.
  • La denominazione sociale, può essere integrata con altre espressioni con delibera del Consiglio Direttivo.
  • L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività.

Art. 2   Scopi – Oggetto

  • L’Associazione non persegue finalità di lucro, neanche indiretto. Essa è apartitica, aconfessionale, senza discriminazioni razziali o sociali e si atterrà ai seguenti principi: assenza di fine di lucro, democraticità della struttura, elettività delle cariche associative nel rispetto del principio della pari opportunità tra donne e uomini, e la gratuità delle cariche sociali. L’Associazione nasce come unione spontanea di persone che si propongono di perseguire il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile, culturale e di ricerca etica, tra cui l’attuazione di iniziative associativo-educative e culturali.
  • L’Associazione, per perseguire gli scopi sociali, si propone di:
  1. promuovere la formazione e l’autoformazione;
  2. promuovere interventi formativi/informativi per genitori che necessitino di stimoli e confronti culturali e sociali;
  3. organizzare eventi per i bambini, per i giovani, per gli anziani e per le famiglie;
  4. progettare e attuare interventi a carattere socio-educativo, nell’ambito delle finalità istituzionali dell’Associazione ovvero in ulteriori aree il cui intervento sia in risposta a esigenze specifiche poste da terzi o individuate sul territorio;
  5. fornire sostegno psicologico ed educativo ai nuclei familiari, ai giovani e agli anziani che ne facciano richiesta all’Associazione;
  6. stabilire rapporti personali capaci di educare e far crescere i cittadini in situazioni di particolare disagio soggettivo e sociale;
  7. sensibilizzare sui problemi del disadattamento scolastico e dell’emarginazione, anche con supporto diretto nella didattica scolastica e nelle attività extra-scolastiche per realizzare un atteggiamento positivo nei confronti della scuola e dell’apprendimento culturale;
  8. aprire e gestire strutture, proprie o di terzi, quali ludoteche, biblioteche, centri di aggregazione, di animazione e di ascolto, organizzazione di centri estivi destinati al perseguimento dei fini istituzionali dell’Associazione in favore degli Associati;
  9. realizzare attività di promozione sociale nell’ambito della mobilità sostenibile, dell’educazione stradale, dell’educazione civica, dell’educazione ambientale e delle altre attività collegate a situazioni di bisogno presenti sul territorio;
  10. organizzare gruppi per la partecipazione a gare, concorsi e manifestazioni;
  11. indire corsi di avviamento all’attività motoria e di mantenimento, corsi di formazione, workshop, nonché la realizzazione di attività, anche ricreative, correlate allo scopo sociale;
  12. organizzare attività ricreative e culturali, a favore di un migliore utilizzo del tempo libero degli Associati;
  13. organizzare attività didattiche rivolte agli Associati per la ricerca e l’approfondimento delle tematiche inerenti alle attività istituzionali promosse;
  14. promuovere e organizzare manifestazioni, mostre, rassegne ed eventi;
  15. organizzare sia direttamente sia indirettamente gite, viaggi, soggiorni, spostamenti, trasferimenti, trasporti e vacanze per gli Associati;
  16. pubblicare periodici o notiziari riguardanti le attività associative nonché curare la stampa, la riproduzione e la pubblicazione di volumi, testi e circolari riconducibili all’attività che costituisce l’oggetto associativo;
  17. realizzare propri audiovisivi, fotografie, gadget e ogni altro materiale e oggetto necessario al perseguimento degli scopi sociali, curandone la distribuzione;
  18. utilizzare siti Internet, applicazioni per smartphone e/o tablet o strumenti multimediali affini;
  19. organizzare incontri e serate musicali fra gli Associati;
  20. gestire un eventuale spaccio a uso esclusivamente degli Associati per la somministrazione di alimenti e bevande, sia pronti che confezionati, stante il possesso dei requisiti di legge in materia alimentare, curandone direttamente o indirettamente la gestione – secondo quanto previsto dal D.P.R. n° 917 del 22/12/1986, Testo Unico Art. 148, per le Associazioni di Promozione Sociale comprese tra gli enti di cui all’Art. 3, Comma 6, Lettera e) della Legge n° 287 del 25/08/1991, le cui finalità assistenziali siano riconosciute dal Ministero degli Interni;
  21. offrire supporto generale alle persone anziane e/o non autosufficienti e/o non patentate nonché a soggetti disabili, quali accompagnamento presso strutture sanitarie, uffici pubblici, centri commerciali, stazioni, aeroporti e altri luoghi aggregativi o comunque di rilievo sociale o sportivo;
  22. espletare pratiche di vario genere, amministrative e non, per conto degli Associati;
  23. implementare l’accompagnamento diurno e/o notturno singolo e/o collettivo degli Associati all’uscita da discoteche, feste, cinema, musei, concerti, pub, eventi sportivi e non, luoghi di svago e per qualsiasi altra necessità dell’Associato, al fine di tutelarne l’incolumità;
  24. prestito mezzi dell’Associazione con rimborso spese su richiesta dell’Associato singolo o in gruppo per esigenze ludico-ricreativo-culturali, legate comunque ai nostri scopi e attività istituzionali e comunque non commerciali;
  25. collaborazione, sia occasionale sia continuativa, con altre Associazioni di Promozione Sociale, O.N.L.U.S., Associazioni Sportive Dilettantistiche, Associazioni Polisportive Dilettantistiche, Associazioni Sociali e Culturali, C.R.A.L., Centri Anziani e Associazioni in generale, Società ed Enti pubblici e privati, sia di zona che non, con scopi sociali simili ma anche del tutto dissimili rispetto al nostro, purché se ne condividano valori morali, civili e sociali;
  26. ogni altra attività suppletiva e complementare alle sopraindicate.
  • L’Associazione potrà compiere operazioni e attività culturali di qualunque genere, correlate allo scopo sociale, necessarie e utili al raggiungimento delle sopra dette finalità, nonché svolgere qualsiasi altra attività connessa e affine a quelle sopraindicate, comunque utile alla realizzazione degli scopi associativi.
  • L’Associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali e in particolare della collaborazione con gli Enti locali, sia pubblici sia privati, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, della compartecipazione e/o partenariato con altre Associazioni, Società o Enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri.
  • L’Associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, per il migliore raggiungimento dei propri fini. L’Associazione potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare attività commerciali e produttive marginali previste dalla legislazione vigente, nonché promuovere iniziative per raccolte occasionali di fondi al fine di reperire risorse finanziarie finalizzate all’esclusivo fine del raggiungimento dell’oggetto sociale.
  • L’Associazione è aperta a chiunque condivida principi di solidarietà.
  • La durata dell’Associazione è illimitata.

Art. 3   Funzionamento

  • L’Associazione garantirà la democraticità della struttura, l’elettività delle cariche e l’uguaglianza dei diritti di tutti gli Associati.
  • L’attività istituzionale e il regolare funzionamento delle strutture dovranno essere garantite dalle prestazioni volontarie degli Associati, per le quali potranno essere riconosciute, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, indennità determinate in base all’entità e alla complessità dell’impegno richiesto e/o rimborsi di spese documentate e/o forfettariamente determinate sostenute in ragione delle cariche ricoperte. L’Associazione, in casi di particolare necessità, potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri Associati.

Art. 4   Associati

  • Il numero degli Associati è illimitato.
  • L’Associazione riconosce la qualità di Associato a tutti coloro che partecipano alla vita associativa, ne accettano lo Statuto e i Regolamenti Interni portando con continuità il loro contributo associativo, culturale ed economico. Tutti gli Associati hanno potere e responsabilità sociali, precisate dal presente Statuto, dal Regolamento Interno e da ogni altro Statuto e Regolamento indicato al successivo Art. 5, e costituiscono le Assemblee Ordinarie e Straordinarie godendo dell’elettorato attivo e passivo.
  • Tutti gli Associati che abbiano raggiunto la maggiore età esercitano il diritto di voto. Ogni Associato può esercitare un solo voto.
  • Gli Associati sono suddivisi nelle seguenti categorie:
  1. a) Fondatori;
  2. b) Ordinari;
  3. c) Frequentatori;
  4. d) Sostenitori;
  5. e) Tecnici.
  • Gli Associati Fondatori sono coloro che hanno promosso la costituzione dell’Associazione e compaiono nell’Atto Costitutivo, sottoscritto il 18/08/2014.
  • Sono Associati Ordinari coloro che, avendo fatto domanda di adesione all’Associazione, ne hanno ottenuto l’ammissione da parte del Consiglio Direttivo e sono tenuti al pagamento della quota Associativa stabilita dal Consiglio Direttivo.
  • Sono Associati Frequentatori coloro i quali, per puro spirito di supporto all’attività svolta dall’Associazione e di adesione continuativa alle sue attività istituzionali, versano spontaneamente una quota associativa, stabilita di anno in anno dal Consiglio Direttivo, anche simbolica o gratuita qualora quest’organo lo reputasse opportuno, a favore dell’Associazione. Tale categoria di Associato, dato il carattere puramente occasionale del rapporto Associativo, quale appunto la fruizione passiva alle attività istituzionali dell’Associazione, non ha diritto ad alcun potere di elettorato sia passivo che attivo, negli Organi Associativi, né tantomeno di convocazione nelle Assemblee Sociali. Gli Associati appartenenti a tale categoria sono iscritti nell’apposito libro Associati.
  • Sono Associati Sostenitori coloro i quali, per puro spirito di supporto all’attività svolta  dall’Associazione e di adesione spot od occasionale alle sue attività istituzionali, versano spontaneamente una quota associativa, stabilita di anno in anno dal Consiglio Direttivo, anche simbolica o gratuita qualora quest’organo lo reputasse opportuno, a favore dell’Associazione. Tale categoria di Associato, dato il carattere puramente occasionale del rapporto Associativo, quale appunto la fruizione passiva a singole e occasionali attività istituzionali dell’Associazione, non ha diritto ad alcun potere di elettorato sia passivo che attivo, negli Organi Associativi, né tantomeno di convocazione nelle Assemblee Sociali. Gli Associati appartenenti a tale categoria sono iscritti nell’apposito libro Associati Frequentatori.
  • Sono Associati Tecnici coloro che, versando una quota associativa stabilita di anno in anno dal Consiglio Direttivo, anche simbolica o gratuita qualora quest’organo lo reputasse opportuno, a favore dell’Associazione, partecipano solo occasionalmente alle iniziative e ai servizi promossi dall’Associazione, in veste di dimostratori/coadiutori delle attività e dei servizi destinati ai sopracitati Associati Frequentatori e Sostenitori. Tale categoria di Associato, dato il carattere puramente sporadico/occasionale del rapporto associativo, non ha diritto ad alcun potere di elettorato sia passivo sia attivo, negli Organi Associativi, né tantomeno di convocazione nelle Assemblee Sociali. Il rapporto associativo potrà esser stabilito attraverso singoli contratti di collaborazione per la sopracitata attività di collaborazione nelle attività istituzionali di volta in volta promosse e implementate dagli Associati Ordinari e dall’Associazione in generale. Gli Associati appartenenti a tale categoria sono iscritti nell’apposito libro Associati Tecnici.
  • Tutti gli Associati possono rinnovare ogni anno la loro iscrizione senza alcun vincolo e all’atto del rinnovo sono tenuti al pagamento della quota associativa nella misura e secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo.
  • In ogni caso è esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Ulteriori specifiche su diritti e doveri delle varie categorie di Associati potranno esser rimandate a specifici Regolamenti da emanarsi da parte dell’Assemblea degli Associati.

Art. 5   Domanda di ammissione

  • Chi intende essere ammesso come Associato dovrà farne richiesta al Consiglio Direttivo, o comunque attraverso un suo Associato Ordinario facente funzioni di Consigliere pro-tempore, impegnandosi ad attenersi al presente Statuto, ad osservare i Regolamenti Interni e le delibere adottate dagli organi dell’Associazione, nonché gli eventuali Statuti e i Regolamenti Interni degli altri Enti, macro Associazioni, Società cui l’Associazione intenda affiliarsi. Le Società, Associazioni ed Enti, o comunque le persone giuridiche in generale, che intendano diventare Associati, in una delle varie categorie del presente Statuto dovranno presentare richiesta firmata dal proprio rappresentante legale. L’accettazione della domanda di ammissione per le categorie degli Associati, Frequentatori, Sostenitori e Tecnici non necessita di alcuna deliberazione assembleare.
  • Gli aspiranti Associati debbono altresì essere in possesso di indiscusse qualità morali e di rispettabilità.
  • In caso di domanda di ammissione ad Associato presentata da minorenni, la stessa dovrà essere controfirmata dall’esercente la potestà/responsabilità genitoriale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’Associato minorenne.

Art. 6  Diritti degli Associati

  • La qualifica di Associato attribuisce il diritto a:
  • partecipare alle attività promosse dall’Associazione nel rispetto delle relative regole;
  • partecipare alla vita associativa, esprimendo, per i maggiori d’età, appartenenti alle categorie aventi diritto ai sensi dell’Art. 4 del presente Statuto, il proprio voto nelle sedi deputate, anche in ordine all’approvazione e modifica delle norme dello Statuto e di eventuali regolamenti;
  • godere dell’elettorato attivo e passivo, per le categorie di Associati appartenenti alle categorie aventi diritto ai sensi dell’Art. 4 del presente Statuto, per le elezioni degli Organi Direttivi. 

Art. 7  Obblighi degli Associati

  • Gli Associati sono tenuti:
  • all’osservanza dello Statuto, dei Regolamenti Interni e delle deliberazioni assunte dagli Organi Sociali;
  • a osservare con lealtà e disciplina le norme che regolano le attività realizzate dell’Associazione;
  • a osservare gli Statuti e i Regolamenti Interni degli altri Enti, Associazioni, Società cui l’Associazione intenda affiliarsi;
  • al versamento della quota associativa annuale stabilita in funzione dei programmi di attività. Tale quota dovrà essere determinata annualmente per l’anno in corso e/o successivo con delibera del Consiglio Direttivo e in ogni caso non potrà mai essere restituita. 

Art. 8  Durata

  • L’Associazione ha durata illimitata. La stessa, comunque, non può sciogliersi prima che le delibere da essa assunte non siano state attuate, salvo diversa decisione assunta dall’apposita Assemblea che, in tal caso, dovrà anche provvedere sugli effetti delle delibere in corso di esecuzione.

Art. 9 Patrimonio

  • Il patrimonio dell’Associazione è costituito dalle entrate delle quote associative, determinate annualmente dal Consiglio Direttivo e dei contributi associativi per lo svolgimento delle attività istituzionali, dai beni acquistati o pervenuti comunque da privati, enti o istituti, dalle contribuzioni o donazioni di Associati, privati, enti o istituti, dalle eventuali sovvenzioni, contributi e finanziamenti da parte di altri enti, da eventuali premi vinti, etc…

Art. 10 Quota associativa

  • Gli Associati sono obbligati al versamento della quota annuale nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo. Ove in regola con tale versamento, gli Associati Fondatori e Ordinari, partecipano con pieno diritto e con voto deliberativo all’Assemblea. La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile. In caso di dimissioni, esclusione o morte di un Associato, la sua quota associativa rimane di proprietà dell’Associazione.

Art. 11 Cessazione degli Associati

  • La cessazione potrà avvenire per recesso, per decadenza e per esclusione e ciò comporta la cessazione dall’appartenenza all’Associazione.
  • Il recesso si verifica quando l’Associato presenti formale dichiarazione di dimissioni al Consiglio Direttivo. Tale recesso, specificatamente per gli Associati Fondatori e Ordinari, ha effetto solo dopo l’accettazione da parte del Consiglio Direttivo.
  • L’Associato Ordinario è dichiarato decaduto quando non esplica più l’attività per la quale è stato ammesso.
  • L’Associato Ordinario, Frequentatore, Sostenitore e Tecnico è escluso quando è inadempiente nel pagamento della quota associativa, o quando sia incorso in inadempienze degli obblighi derivanti dal presente Statuto o dal Regolamento Interno, o quando siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.
  • La decadenza e l’esclusione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo, sentito l’Associato interessato. La delibera deve essere comunicata allo stesso Associato con lettera raccomandata a mano o con avviso di ricevimento ovvero con qualsiasi altro mezzo idoneo a dimostrare il ricevimento da parte dell’Associato ovvero mediante affissione di comunicazione presso la sede sociale.
  • Avverso la delibera di decadenza o di esclusione, l’Associato può ricorrere all’Assemblea; il ricorso – che sospende la delibera – deve essere proposto, a pena di decadenza, entro trenta giorni dalla comunicazione di cui al comma precedente.

Art.12  Organi

  • Sono organi dell’Associazione: l’Assemblea generale degli Associati; il Consiglio Direttivo; il Presidente dell’Associazione; il Vice Presidente dell’Associazione; il Segretario/Tesoriere.

Art.13 Assemblea generale degli Associati

  • L’Assemblea Generale degli Associati è la riunione in forma collegiale degli Associati ed è il massimo organo deliberativo dell’Associazione. L’Assemblea è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.
  • All’Assemblea sono demandate tutte le decisioni concernenti l’attività necessaria per il conseguimento della finalità associativa.

Art.14 Compiti dell’Assemblea

  • L’Assemblea riunita in via Ordinaria:
  • approva il rendiconto economico e finanziario previsionale e consuntivo;
  • delibera sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’Associazione nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali generali e su tutti gli argomenti attinenti alla vita e ai rapporti della stessa che non rientrino nella competenza dell’Assemblea Straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame;
  • nomina per elezione – a scrutinio segreto e con fino a tre distinte votazioni, qualora necessarie per raggiungere il quorum della maggioranza degli aventi diritto presenti in Assemblea – il Presidente dell’Associazione e il Consiglio Direttivo.
  • L’Assemblea è convocata in via Straordinaria:
  • per deliberare le modifiche statutarie o lo scioglimento dell’Associazione;
  • quando il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o vi sia la richiesta di almeno un decimo degli Associati, i quali devono indicare l’argomento della riunione. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio Direttivo.
  • Le Assemblee sono presiedute dal Presidente dell’Associazione e in sua assenza dal Vice Presidente o, in subordine, da una delle persone legittimamente intervenute all’Assemblea e designata dalla maggioranza dei presenti.
  • L’Assemblea, nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’Assemblea sia redatto da un notaio.
  • Il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.

Art.15 Riunione e costituzione dell’Assemblea

  • L’Assemblea deve riunirsi almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario. L’Assemblea è convocata con delibera del Consiglio Direttivo e/o semplice convocazione del Presidente del Consiglio Direttivo.
  • La convocazione dell’Assemblea ordinaria avverrà minimo otto giorni prima mediante affissione di avviso nella sede dell’Associazione, oppure con e-mail generale indirizzata ai singoli Associati aventi diritto. Nella convocazione dell’Assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
  • Potranno prendere parte alle Assemblee ordinarie e straordinarie dell’Associazione i soli Associati in regola con il versamento della quota annuale. Avranno diritto di voto solo gli Associati maggiorenni.
  • Ogni partecipante all’Assemblea con voto deliberativo ha diritto ad un solo voto. L’Associato può farsi rappresentare nell’Assemblea solo e unicamente da altro Associato avente diritto di voto, purché munito di delega scritta; nel massimo rispetto del principio di partecipazione democratica ogni Associato avente diritto di voto non può essere portatore di più di una delega.
  • L’Assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, quando sia presente la metà degli Associati aventi diritto di voto deliberativo; in seconda convocazione, un’ora dopo, qualunque sia il numero degli Associati presenti. Le delibere, salvo quelle aventi a oggetto le modifiche dello Statuto e lo scioglimento dell’Associazione, sono approvate nell’Assemblea in prima convocazione, ove ottengano la maggioranza assoluta dei voti; e in quella in seconda convocazione, ove ottengano la maggioranza dei voti espressi.
  • Le modifiche dello Statuto sono validamente approvate solo se ottengono la maggioranza assoluta dei voti spettanti a tutti gli Associati presenti in Assemblea Straordinaria con diritto a voto deliberativo.
  • Lo scioglimento dell’Associazione è validamente deliberato dall’Assemblea, convocata in seduta straordinaria, solo se ottiene il voto favorevole di almeno tre quarti degli Associati aventi diritto a voto deliberativo presenti in Assemblea Straordinaria, con esclusione delle deleghe.
  • Laddove l’Assemblea Straordinaria non dovesse validamente costituirsi per due convocazioni consecutive avvenute con il medesimo oggetto nell’arco di 30 giorni decorrenti dalla prima convocazione, la stessa sarà validamente costituita e le deliberazioni verranno validamente assunte nel rispetto delle modalità dettate per l’Assemblea Ordinaria.
  • In ogni caso l’Assemblea per essere validamente costituita deve prevedere la presenza di almeno due Associati Ordinari e/o Fondatori.
  • Di ogni Assemblea si dovrà redigere apposito Verbale firmato dal Presidente della stessa, dal Segretario e, se nominati, dagli scrutatori. Copia dello stesso, se di preminente importanza, può essere messo a disposizione di tutti gli Associati con le modalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo al fine di garantirne la massima diffusione.

Art.16 Presidente

  • Il Presidente dell’Associazione è eletto dall’Assemblea e, al pari del Consiglio Direttivo, dura in carica 4 (=quattro) anni. Al Presidente spetta la rappresentanza legale di fronte ai terzi e anche in giudizio.
  • Al Presidente compete, sulla base delle direttive emanate dall’assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l’attività compiuta, l’ordinaria amministrazione dell’Associazione e, previa delibera del Consiglio Direttivo, il potere di straordinaria amministrazione; in casi eccezionali di necessità e urgenza, il Presidente può anche provvedere su materie di competenza del Consiglio Direttivo salvo sottoporre a ratifica le decisioni al Consiglio Direttivo nella prima riunione utile, e comunque non oltre 90 giorni dall’emissione dei provvedimenti.
  • In caso di impedimento definitivo ovvero di rinuncia del Presidente alla propria carica, per qualsiasi motivo, le sue mansioni vengono esercitate in proprio dal Vice Presidente il quale dovrà, entro un mese, convocare l’Assemblea per l’elezione di tutte le cariche associative.

Art.17 Consiglio Direttivo

  • L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da: un Presidente che è anche il Presidente dell’Associazione che lo presiede; un Vice Presidente che è anche Vice Presidente dell’Associazione; Consiglieri fino ad un numero massimo di 3 (=tre), il Segretario/Tesoriere.
  • I Consiglieri sono eletti dall’Assemblea tra gli Associati Ordinari e Fondatori.
  • Il Consiglio Direttivo dura in carica 4 (=quattro) anni e i suoi componenti sono rieleggibili.
  • Possono ricoprire cariche sociali i soli Associati maggiorenni in regola con il pagamento delle quote associative, che non ricoprano cariche sociali in altre associazioni di promozione sociale e/o culturale che svolgono attività tra quelle ricomprese svolte dall’Associazione e che non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi.
  • Il Consiglio Direttivo:
  • attua le deliberazioni dell’Assemblea e dirige l’Associazione con tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione;
  • delibera sulle domande di ammissione degli Associati Ordinari;
  • redige il rendiconto economico e finanziario preventivo e il rendiconto economico e finanziario consuntivo da sottoporre all’Assemblea;
  • fissa le date delle Assemblee Ordinarie degli Associati direttamente o per mano del suo Presidente, da indire almeno una volta all’anno, e convoca l’Assemblea Straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto dagli Associati;
  • redige il Regolamento Interno relativo all’attività sociale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli Associati;
  • adotta i provvedimenti di esclusione, decadenza e recesso verso gli Associati qualora si dovessero rendere necessari;
  • attua le finalità previste dallo Statuto e le decisioni dell’Assemblea degli Associati;
  • nomina i responsabili dei settori di attività in cui si articola la vita dell’Associazione;
  • compie tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione;
  • affida, con apposita delibera, deleghe speciali a suoi membri.
  • Le riunioni del Consiglio Direttivo sono convocate dal Presidente che ne fissa l’ordine del giorno. Il Presidente è obbligato a convocare la riunione del Consiglio Direttivo e a fissare specifici argomenti all’ordine del giorno, quando ne sia richiesto da almeno un terzo dei componenti in Consiglio.
  • La riunione del Consiglio è valida quando vi partecipi almeno la maggioranza dei suoi componenti.
  • Le deliberazioni del Consiglio sono valide se assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità il voto del Presidente è determinante. Le deliberazioni del Consiglio, per la loro validità, devono risultare da un Verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal Segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli Associati presso la sede sociale ovvero con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo atte a garantirne la massima diffusione.
  • Qualora in seno al Consiglio Direttivo si producano vacanze per qualsiasi motivo, comprese le dimissioni e le revoche indicate nel prosieguo, il Consiglio Direttivo stesso provvede a sostituire il Consigliere venuto a mancare con un Associato Ordinario. Il Consigliere così nominato rimane in carica sino alla prossima assemblea degli Associati nella quale verrà nominato un nuovo membro del Consiglio Direttivo che conserverà tale qualifica per il periodo di carica rimanente al Consigliere sostituito.
  • Nei casi di dimissioni del Presidente o della maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo, rimane in carica temporaneamente il Presidente per l’ordinaria amministrazione e per la convocazione in seduta straordinaria dell’Assemblea. Quest’ultima deve essere convocata entro 60 giorni e deve avere luogo nei successivi 30 giorni.
  • Con il parere unanime del Consiglio Direttivo, che delibererà sui singoli casi che si troverà di fronte, si deroga alla responsabilità patrimoniale dei singoli Amministratori, quali Associati membri del Consiglio Direttivo, sul principio della personalità delle sanzioni tributarie, in base al quale, eventuali gravami derivanti dal sistema sanzionatorio ex-lege D. Lgs. n° 471, 472, 473 del 18/12/1997 siano a carico dell’Associazione piuttosto che della Persona fisica, Ente o Società membro del Consiglio Direttivo.

Art.18 Segretario/Tesoriere

  • Il Segretario, facente anche funzioni di Tesoriere, è nominato dal Consiglio Direttivo anche tra gli Associati non facenti parte del Consiglio stesso. Dura in carica finché vige il Consiglio Direttivo che lo ha nominato. Il Segretario dà esecuzione alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, e attende alla corrispondenza nonché alle pratiche amministrative in generale. Esso in generale è delegato dal Presidente a tutte le funzioni bancarie con potere di firma.

Art.19 Decadenza degli organi associativi

  • I titolari degli organi associativi decadono:
  • per dimissioni;
  • per revoca, quando non esplichino più l’attività associativa inerente alla loro carica, o quando siano intervenuti gravi motivi.
  • La revoca viene deliberata dall’Assemblea degli Associati con le maggioranze previste per l’Assemblea riunita in seduta straordinaria per la modifica dello Statuto, sentito il titolare della carica Associativa nei confronti del quale è proposta.

Art.20 Libri dell’Associazione

  • Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla Legge, l’Associazione tiene il libro dei Verbali dell’Assemblea dei Associati, del Consiglio Direttivo e il libro Associati delle varie categorie.

Art.21 Rendiconto

  • Il Consiglio Direttivo redige il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’approvazione assembleare. Ogni Associato Ordinario e Fondatore, in occasione dell’approvazione, potrà avere accesso a detti documenti.
  • Il rendiconto economico e finanziario deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione economica e finanziaria dell’Associazione, nel rispetto dei princìpi di trasparenza nei confronti degli Associati.
  • L’incarico della gestione amministrativo-contabile dell’Associazione, previo apposito mandato del Consiglio Direttivo, può essere affidata al Segretario e/o a un Tesoriere all’uopo nominato.
  • L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1 Luglio e terminano il 30 Giugno dell’anno successivo.
  • Entro il 30 Settembre il Consiglio Direttivo, se lo si ritiene opportuno e strettamente necessario ai fini operativi e amministrativi dell’Associazione, è convocato per la predisposizione del rendiconto economico e finanziario consuntivo dell’anno precedente e quello previsionale dell’esercizio in corso da sottoporre entro il 31 Ottobre all’approvazione dell’Assemblea dei Soci.

  Art.22 Patrimonio dell’Associazione

  • Le entrate dell’Associazione sono costituite da:
    1. quote associative e contributi dei sostenitori;
    2. contributi di privati, dello Stato, di Enti, di Organismi Internazionali, di Istituzioni Pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
    3. donazioni e lasciti testamentari;
    4. entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
    5. proventi delle cessione di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
    6. entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;
    7. ogni altra entrata compatibile con le finalità dell’associazionismo di promozione sociale.
  • Il patrimonio sociale è costituito da:
  1. beni immobili e mobili;
  2. azioni, obbligazioni e altri titoli pubblici e privati;
  3. donazioni, lasciti o successioni;
  4. altri accantonamenti e disponibilità patrimoniali.

Art. 23 Divieto distribuzione degli utili

  • All’Associazione è vietato distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che tale destinazione non sia prevista per legge.
  • L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali avanzi di gestione per finanziare l’attività istituzionale e di quelle a esse direttamente connesse.

Art.24 Devoluzione del patrimonio

  • In caso di scioglimento dell’Associazione sarà nominato un liquidatore, scelto unicamente tra gli Associati Ordinari. Esperita la liquidazione di tutti i beni mobili e immobili, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni residui e i diritti acquisiti saranno devoluti ad altre Associazioni con finalità analoghe o a fini di utilità sociale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge, sentito l’organismo di controllo di cui all’Articolo 3, comma 190, della Legge n° 662 del 23/12/1996.

Art.25 Norma di rinvio

  • Per quanto non previsto dal presente Statuto si considerano applicabili le norme del Codice Civile e l’ulteriore normativa speciale.

 

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